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Costa Smeralda, LA VACANZA in Sardegna ![]() |
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Venerd́, 30 Luglio 2010
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Questi territori, bellissimi in un mare puro e incontaminato,
attirarono l'attenzione del principe KARIM AGA KHAN IV, ventiduenne,
studente all'università americana. Il principe ed i suoi amici,
acquistarono, in brevissimo tempo, oltre tremila ettari adiacenti il
mare gallurese. Su questi territori Nella costruzione della Costa Smeralda si cercò il più possibile di tutelare il paesaggio, considerato il bene più prezioso da proteggere. Furono create delle regole ben precise da rispettare affinchè questo ambiente rimanesse "perfetto" e libero da ogni capriccio dettato dalle esigenze prettamente mondane e passeggere. Possiamo ricordare alcune di queste particolari norme per comprendere meglio il fenomeno COSTA SMERALDA:
![]() Inoltre, sempre per proteggere e per tutelare il territorio e l'ambiente naturale, fu proibito piantare molti tipi di piante, fra cui l'eucalipto, le palme di alto fusto, il pino di qualsiasi varietà, il pioppo euroamericano ed il salice piangente, per evitare l'introduzione di piante che ricordassero paesaggi utopistici e paradisiaci e che non fossero in linea con l'ambiente originario della costa gallurese.La capitale della Costa Smeralda è Porto Cervo, cuore pulsante di questo splendido luogo, da molti chiamata la città invisibile, architettonicamente parlando fatta prevalentemente di archi e di pietre, usati come ornamento, che si sostengono a vicenda. I suoi simboli sono tre alberghi che da sempre rappresentano
la Costa Smeralda:
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